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Orientamento allo studio

Che scuola scelgo?

Ed ecco che a 13 anni arriva la prima importante scelta per il ragazzo…….che scuola devo fare??
E’ normale avere dubbi e incertezze, perché inizia a porre le basi per il proprio progetto di vita, cerca di capire quali sono le proprie attitudini, interessi e motivazioni. Si domanda cosa sono capace a fare? Voglio andare all’Università? Queste domande avvengono in un periodo della vita in cui l’identità personale è in formazione, tutto è messo in discussione: la famiglia, gli amici e la scuola stessa.
Anche i genitori possono trovarsi in difficoltà, spesso succede che non sanno come fare a sostenere il figlio in questo importante momento di scelta della scuola.
Per orientarsi nella scelta scolastica è necessario eliminare alcuni preconcetti che si hanno, ad esempio: “Mio figlio va male in matematica, quindi non deve scegliere una scuola scientifica”; “Mio figlio non ama studiare quindi deve scegliere un Istituto Professionale”; “Mio figlio è bravo in tutte le materie quindi può scegliere qualsiasi scuola”; “Questa scuola è più facile, questa scuola è più difficile”, “Mio figlio ha voti alti può andare al Liceo e poi all’Università”; “ Si dice che gli Istituti Tecnici non sono molto difficili”…ecc……

La cosa importante è ascoltare il proprio figlio con un atteggiamento aperto, propositivo e incoraggiante. Bisogna cercare di sostenere il ragazzo più che la scelta: se ha le idee chiare, ma voi genitori non le condividete cercate comunque di supportarlo, deve sentire che non perde sostegno e affetto. Non si deve lasciare troppa libertà al proprio figlio dicendogli “fai quello che vuoi”, ma deve avvertire che c’è interesse per il suo futuro.
Il ragazzo deve pensare alle materie scolastiche che gli interessano e riflettere sul perché alcune materie gli piacciono di più e altre meno. Importante è visitare le scuole e analizzare l’offerta formativa.

Nell’incertezza della scelta della scuola si può chiedere aiuto ad un professionista che si occupa di orientamento.
Il lavoro che lo psicologo svolge è scoprire i punti di forza e di debolezza, motivazioni, conoscenze e capacità mediante l’uso di test sulle attitudini, interessi, valori professionali e colloquio psicologico.

Ragazzi pensate anche che la scelta non è irreversibile: una volta iniziata la scuola si può comunque cambiare percorso, se c’è un disagio significativo, dovuto dalle materie, dagli insegnanti o dai compagni. Importante è non accumulare un’eccessiva frustrazione che può portare a fallimenti, sentimenti di inadeguatezza o malesseri fisici e pericolosi per l’autostima.

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